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Museo Diocesano di Trapani - polo espositivo di Sant'Agostino
LA CHIESA DI SANT'AGOSTINO
I Cavalieri Templari, di ritorno dalla terra santa, edificarono un ospizio che solo in un secondo tempo venne adibito a luogo di culto dedicato a San Giovanni.
La chiesa cambiò nome nel 1314 quando l'Ordine dei Templari era stato messo al bando dal Papa e fu affidata agli Agostiniani che vollero ospitare nel vicino convento una scuola per istruire le fanciulle di umili origini.
Divenne Duomo della città grazie all'imponenza ed alla bellezza del rosone che ornava il suo fronte principale.
In questo luogo si riuniva il senato della città alla presenza delle più alte autorità e qui venivano riconosciuti i laureati in medicina.
Qui l'Imperatore Carlo V nel 1535, al ritorno dalla battaglia di Tunisi, giurò l'osservanza dei privilegi cittadini proclamando Trapani "urbs invictissima et fedelissima" .
La chiesa fu devastata dai bombrdamenti del secondo conflitto mondiale che distrussero il campanile posto alle spalle dell'abside ed i bracci del transetto.
di riportare alla luce resti di una bifora e di una monofora sul prospetto esterno a nord e di rinvenire, all'interno, una nicchia che nascondeva una Madonna del Soccorso in tufo e stucco policromo.
Una finissima cornice in stucco era stata ricoperta da spessi strati di intonaco sulla parete a sinistra del prospetto interno.
Venne ricostruita parzialmente con la realizzazione di un'unica aula chiusa da abside semicircolare sormontata da catino e addossando alla pareti d'ambito interne delle membrature che simulano archi moreschi.
I recenti restauri posti in essere dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Trapani hanno permesso, asportando porzioni d'intonaco fatiscente,
IL ROSONEIl grande cerchio del prospetto principale venne scolpito, scavato e cesellato con la pietra color ocra delle cave di Pietretagliate nei pressi di Paceco, e venne caricato di significati imprimendo i simboli delle tre religioni monoteistiche: quella cristiana, quella islamica e quella ebrea.
Le croci di David, le gelosie islamiche traforate e l'Agnus dei divennero presto un segno forte della perfetta untegrazione fra i popoli e le religioni a Trapani. Un grande messaggio di pace e fratellanza.
Gli elementi fitoformi rappresentati pare alludano ad un grande giardino di pietra, al Paradiso terrestre elemento di unione delle tre religioni monoteistiche.